Il più lungo giorno
4-5 ottobre 2025
Teatro San Lorenzo alle Colonne
Lo spettacolo nasce dalla vicenda umana ed artistica di Dino Campana, poeta visionario morto in un manicomio.
18 Marzo 1918, tutto avviene nell’arco di un solo giorno. In una scena ridotta ai minimi termini, senza ricorrere ad artifizi scenografici che fanno passare in secondo piano la regia, la recitazione o la forza delle parole, si articola il viaggio mentale di Dino Campana.
Una sedia ed una vecchia lampada, in un luogo contorto ed oscuro (la sua mente) che assume le sembianze di una cella, prende corpo il suo delirio, il flusso dei suoi ricordi più dolorosi…
Come filo conduttore e motore scatenante di tutta la sua ira, c’è lo smarrimento del suo manoscritto (Il più lungo giorno) l’unica copia esistente. Entrando e uscendo nei panni di un Detective noir, rivive tutti i vari passaggi che hanno preceduto la sparizione del suo “lavoro di una vita”… Cerca in tutti i modi di capire il movente, gli interessi, i colpevoli…
Inevitabilmente, nei suoi pochi momenti di lucidità, tra un elettroshock e l’altro, riesce a prendere coscienza di quanto la realtà che lo circonda sgomita crudele non lasciando spazio al suo desiderio di giustizia ed, in una sorta di felice rassegnazione, ci lascia con un dubbio: “Cos’è peggio, vivere da mostro o morire da uomo?“…
Viviamo in un mondo che sa nominare ogni dolore, tranne quello della mente. Davanti al disagio psichico spesso ci irrigidiamo, giudichiamo, ci allontaniamo. Questo spettacolo vuole essere un invito a fermarsi, ad ascoltare, a comprendere.
Pubblicato il 7 Settembre 2025